L’illuminazione migliore per la nostra casa

L’illuminazione migliore per la nostra casa
15 Febbraio 2021 Valentina Muggia
Valentina Muggia
In Ispirazioni

Premetto che non sono una tecnica dell’illuminazione, ma l’esperienza che mi sono fatta nell’arredamento d’interni in tanti anni di attività mi ha spinta a proporvi questa riflessione: Vi siete accorti anche voi dell’importanza che ha l’illuminazione nella creazione di una piacevole atmosfera nelle nostre case?

Sono dell’idea che l’arredamento trovi un fattore di particolare rilievo nella scelta dell’illuminazione e che i diversi ambienti della casa abbiano bisogno di uno studio accurato delle diverse fonti luminose a secondo degli usi a cui sono destinati.

In particolare ciò che mi sento sempre di consigliare ai miei clienti, è di introdurre in ogni ambiente fonti di luce diverse  da utilizzare in diversi momenti, e in combinazione fra loro, piuttosto che optare sempre nel dubbio per un’illuminazione a giorno dell’intera stanza. Non sto parlando di utilizzare solo lampade di design super costose, io ad esempio nel tempo ho raccolto tantissime piccole o grandi lampade differenti, molte acquistare da antiquari o mercatini, alcuni bei pezzi di design e altre “ ereditate” da amici e parenti che non le utilizzano più. 

Illuminazione per cucina e sala da pranzo

Amo particolarmente giocare con i diversi tipi di luci per creare effetti di maggiore o minore chiarore. Quando cucino, ad esempio, avrò bisogno di una bella luce diretta sul piano di cucina, ma non necessariamente di una luce in stile “sala operatoria” in tutta la stanza. Quando rientro la sera, infatti, mi piace particolarmente l’atmosfera accogliente e ovattata della mia cucina, amo prendermi il tempo quando posso, di mettere della buona musica e di dedicarmi alla preparazione di buoni piatti per tutta la famiglia, ma lo voglio fare in un’atmosfera e una luce che mi induca a rilassarmi. A volte accendo qualche candela, e una sola luce più intensa posizionata sui piani di cucina. Tutta la stanza si colora di un caldo colore dorato con accentuate zone d’ombra e con invece un’illuminazione più intensa solo nella zona operativa.

Lo stesso accade nella zona pranzo, di solito, privilegio l’installazione di diverse lampade, da parete, da soffitto o da appoggio che se accese tutte insieme illumineranno l’intero ambiente, ma che potranno  anche essere alternate per creare eleganti zone d’ombra o comunque aree di luce più bassa e altre di luce più forte, adatte a diversi tipi di momenti e serate.

Un’altra astuzia che utilizzo spesso sono i variatori di intensità, cioè quegli interruttori che consentono di abbassare o alzare l’intensità della luce

Ciò che è importante tenere a mente è che le diverse lampade che potete scegliere possono illuminare con fasci diretti più o meno larghi, o riflettere la luce o ancora diffonderla delicatamente magari filtrata da materiali e tessuti di diverso tipo. Inoltre potrete creare anche interessanti zone d’ombra che seguiranno e sottolineeranno le forme della vostra casa.

Naturalmente scegliendo le vostre lampade, dovrete tenere conto dell’esposizione alla luce naturale della vostra casa, se avrete un’abitazione molto luminosa di giorno, dovrete occuparvi soprattutto dell’illuminazione serale, se invece come spesso accade in città potrete godere di una scarsa illuminazione naturale, sarà bene integrare le fonti luminose adatte anche per illuminare a dovere gli ambienti di giorno, quando abbiamo più bisogno di chiarore e di energia.

Come illuminare la camera da letto

In questa stanza io sconsiglio quasi sempre di utilizzare un punto luce centrale da soffitto, come un lampadario, magari in prossimità del letto, perché trovo che stare stesi sul letto con gli occhi puntati verso un punto luce sul soffitto sia davvero fastidioso. In questa stanza bisognerebbe secondo me optare per delle fonti di luce posizionate ad un’altezza di massimo un metro, appoggiate su mobili o sospese accanto al letto.

In nessun caso le luci dovrebbero risultare fastidiose o accecanti e in nessun caso dovremmo trovarci costretti ad accendere un unico punto luce in piena notte, che potrebbe disturbare chi dorme tranquillamente accanto a noi. Penso che sarebbe meglio optare per piccole luci direzionabili o regolabili in intensità, o comunque posizionate in modo da non illuminare a giorno l’intera stanza. Una bellissima soluzione che trovo utile e molto elegante è l’uso di un’illuminazione sparsa a pavimento. Mi riferisco a piccoli faretti affondati nel pavimento e posizionati in punti strategici, in angoli, addossati alle pareti, che illumineranno delicatamente l’ambiente e i nostri passi mantenendo le stanze in penombra. Naturalmente questa soluzione è consigliabile soprattutto se state facendo dei lavori di muratura, perché l’installazione di queste luci richiede la rottura di aree più o meno estese di muri e pavimenti.

E per i comodini? Avrete bisogno di una lampada che illumini il vostro lato del letto e sia abbastanza intensa da permettervi di leggere ma che al contempo permette a chi dorme accanto a voi di riposare indisturbato. Io ho utilizzato spesso delle luci sospese a soffitto ai lati del letto e posizionate molto basse, ad altezza comodino appunto. Meglio ancora se dotate di variatore. Ho creato proprio per questo utilizzo le nostre lampade bolle in garza di lino a cilindro e disponibili in diverse dimensioni e colori. La luce è delicatamente filtrata dalla garza ma illumina a sufficienza il lato del letto e in modo più delicato il resto della stanza. Questa soluzione è adatta anche in quei casi in cui per mancanza di spazio dobbiamo magari rinunciare ai comodini e opteremo magari per una mensola posizionata proprio dietro la testata del letto come unico punto di appoggio.

Le stesse lampade,  possono però essere impiegate per altri ambienti, utilizzate in una fila regolare di più elementi della stessa dimensione e colore o invece scomposta in tanti di diverse misure e colori, sono state più volte inserite nei nostri progetti per illuminare lunghi tavoli da pranzo, o ancora altissime trombe di scale che necessitano di una luce distribuita in verticale.

Quando invece la forma del tavolo è meno allungata opto generalmente per un grande lampadario posizionato al centro e in questo caso penso che la mia Nuvola composta da 12 o addirittura da 24 luci sia al contempo una lampada perfetta per questo ambiente e un’installazione spettacolare che catalizzerà l’attenzione. A proposito di questo vorrei parlarvi anche di un argomento che mi trovo spesso ad affrontare con i miei clienti e riguarda la dimensione ideale per un lampadario. Quasi tutti hanno paura di mettere lampade “ troppo grandi” in particolare sopra ad un tavolo, ma io sono dell’idea che bisognerebbe invece avere paura di metterle troppo piccole! Un lampadario piccolo infatti al centro di una stanza o sopra ad un tavolo creerà solo un terribile effetto di miseria. Per intenderci, se avete una stanza di circa 4 metri per 4 e volete mettere un lampadario al centro, io non metterei qualcosa al di sotto di 80/90 cm di diametro. Preoccupatevi piuttosto dell’altezza dei soffitti, e anche qui, se avete la fortuna di averli alti, non impiccate il vostro lampadario troppo in alto ma posizionato a circa 1/3 dell’altezza complessiva da terra a soffitto. In Particolare su un tavolo da pranzo, vi consiglio di posizionare il vostro (grande) lampadario al massimo ad 1 metro , 1,20 metri sopra al tavolo. Non ci sbatterai la testa, a meno che non siate in piedi sul tavolo! E l’effetto decorativo sarà favoloso!

Tutte le nostre lampade sono state disegnate e pensate per essere al contempo un elemento decorativo e un corpo illuminante, così ad esempio la serie di lampade Readme, realizzate con libri di recupero, costituisce un elemento di arredo che difficilmente passa inosservato. Tra tutte credo che la stupefacente Readmestanding, con il suo metro e ottanta di libri impilati, strappi sempre un sorriso a chi nota la sua esile e solo all’apparenza, traballante eleganza, sormontata dal grande paralume in garza cucito a mano. La luce che diffonde è delicata e il richiamo ai libri e all’amore per la lettura la rende particolarmente adatta ad essere posizionata accanto ad una comoda poltrona , anche in uno spazio piuttosto esiguo.

Quando le mie figlie erano molto piccole, invece disegnai quella che nel tempo è diventata un’icona delle nostre collezioni e che pure essendo particolarmente apprezzata per la camera dei bambini, viene spesso utilizzata anche come lampada da comodino in versione lei/lui dagli adulti. Frida partiva dall’idea che mi venne di riutilizzare o quantomeno di non voler buttare alcuni abitini davvero meravigliosi che avevo per le mie bambine e che erano rapidamente passati di taglia. Da quest’idea, disegnai dei piccolissimi abiti solo abbozzati ma dalla gonna ampia e gonfia che posavano semplicemente su una stampella in ferro, sovrastati da un paralume squadrato e realizzato a taglio vivo, volevo qualcosa di semplice ed etereo in garza di lino cucita a mano.

Fu un successo! Ancora oggi dopo quasi 17 anni tagliamo e sfrangiamo a mano migliaia di vestitini Frida ogni anno. Naturalmente poco dopo abbiamo pensato di darle un compagno e così nacque Bob, una semplice camicia bianca da uomo, perfetta sia per la camera di un bambino che per il comodino di un uomo d’affari, possibilmente in un ambiente totalmente minimalista. 

Mi rimane un solo ultimo tema da sottoporvi ed è il tipo di lampadine da utilizzare. 

Il mio dogma assoluto è Lampadine a luce gialla!!

Detesto la luce bianca e non mi piace nemmeno quella definita bianca naturale!

No no no, per me la lampadina è solo e sempre a luca calda. Oggi scelgo sempre quelle a basso consumo, ma prediligo quelle di vetro trasparente perché non i piacciono le lampadine a globo lattiginoso. In particolare con i nostri paralumi in garza che lasciano trasparire la lampadina mi piace che il vetro sia trasparente e che si vedano i filamenti incandescenti.

 

 

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