Come arredare la camera da letto

Come arredare la camera da letto
15 Aprile 2021 Valentina Muggia
In Ispirazioni

La camera da letto è il nostro rifugio e la stanza dove, a fine giornata, ci svestiamo della formalità e ci abbandoniamo ad un morbido abbraccio rigenerante.

Dalla mia esperienza, e più in particolare dalle numerose richieste di consigli con annesse fotografie, ho capito che nonostante la camera da letto sia la stanza nella quale passate il maggior numero di ore, spesso non vi assomiglia.

Rendere la camera da letto la vostra seconda pelle è un gioco da ragazzi: basta un semplice make over, seguendo alcuni consigli mirati, per sapere come arredare una camera da letto.

Scegliamo lo stile della camera da letto

La prima cosa da valutare è la dimensione della camera. 

Infatti, avere a disposizione una camera di medie dimensioni o possedere una stanza molto grande potrebbe, in fin dei conti, fare la differenza.

In media, la dimensione di una camera da letto è di circa 12/15 metri quadri. Questo significa che, a parte un letto matrimoniale di congrue dimensioni, non rimane certo molto spazio per altri suppellettili. Non lasciatevi scoraggiare: infatti, sono molti gli elementi che potranno comunque rendere la vostra camera preziosa e accogliente come un’alcova.

Cominciamo con il definire, in modo prioritario, che tipo di stile volete dare alla vostra camera.

Sappiate che sulla camera da letto potete concedervi di sognare e di azzardare un po’ visto che, in fondo, si tratta del vostro spazio esclusivo e privato.

Dunque, desiderate che abbia un aspetto luminoso e sofisticato o che ricalchi la classica camera ricca di dettagli? O ancora, vi piacerebbe che evocasse atmosfere lontane dei mari del sud o che ricordasse una fiaba, come la torre di un castello?

Coloriamo il nostro ambiente con la giusta palette 

Come arredare la camera d letto - palette Una volta stabilito lo stile, io partirei scegliendo la palette di colori che vi trasmetta tranquillità e che vi faccia sentire bene. 

Preparate un grande foglio, una tavoletta di legno o una semplice scatola dove raccogliere campioni di stoffa e di carte da parati, perfetti da accostare a foto ed oggettistica varia. Io porto sempre sui cantieri la mia personale scatola, perché sono convinta che i colori debbano fondersi e dialogare prima sulla tavolozza e solo poi sui muri!   

Una volta composta la vostra la palette ideale, è il momento di decidere che colore primario dare alle pareti. 

Potete procurarvi una mazzetta colori in un colorificio, oppure lavorare a quattro mani con un paziente imbianchino. La scelta del colore primario è fondamentale, e rappresenterà l’elemento di base su cui ruoteranno tutti gli altri dettagli della camera da letto. 

Personalmente, se i colori scuri non vi spaventano io vi invito ad azzardare: in particolar modo nelle stanze più modeste, a volte le zone d’ombra rendono paradossalmente meno definiti i contorni e, di conseguenza, ingannano di più sulle dimensioni degli spazi. Inoltre, visto che i colori scuri hanno il potere di portare ad un livello più profondo la coscienza, sono  a ragion veduta particolarmente adatti alle zone di relax. 

Anche qui, non abbiate paura di fare diverse prove su una porzione di muro! Meglio sceglierne una sia ben illuminata dalla luce del giorno che parzialmente offuscata dall’ombra: infatti, il colore può risultare molto diverso a seconda dell’esposizione alle luci. Riguardate le prove anche di sera con le luci artificiali, facendo attenzione ad utilizzare fonti di luce simili a quelle definitive.

Se l’idea dei toni scuri vi spaventa, optate per una camera dalle nuances chiare, magari del beige, dell’avorio e del sabbia in tutte le sue gradazioni. Spesso e volentieri, questa palette incontra i gusti dei più, dando sempre l’idea di uno spazio sofisticato, fresco ed elegante.

Vi sembra che le pareti vi cadano addosso? Niente paura e  posizionate dei grandi specchi da terra su una parete, in modo da riflettere e ingrandire gli spazi. Dove possibile, cercate anche di riflettere una finestra con un bel panorama o una vista su del verde: farà luce in camera sugli angoli giusti!

In ogni caso, non è detto che tutta la stanza debba avere lo stesso colore su tutte e quattro le pareti.

Infatti, potreste decidere di colorare solo una sola parete, portando magari le altre ad una tonalità in gamma ma più chiare; o ancora, potreste pensare di tenere un po’ più chiare le pareti che vi circondano e scurire solo i soffitti. Dovrete essere in grado di valutare l’altezza e le proporzioni della stanza, perché il modo di colorare l’ambiente potrà enfatizzare le altezze e i volumi o, ancora, mettere in evidenza eventuali stucchi, rosoni e travi.

Anche sul tipo di vernice ci sarebbe da aprire un intero capitolo, ma magari lo svilupperemo in un secondo momento!

Carta da parati: perché è un sì

Un altro capitolo che meriterebbe una certa attenzione è l’uso di una carta da parati per la camera da letto. Questa piccola astuzia vi permetterà di movimentare l’ambiente con zero ingombro. 

Il grande ritorno e, di conseguenza, la varietà incredibile di carte da parati oggi disponibile sul mercato ci permette di arredare le pareti in modo anche molto evidente, creando ambientazioni ogni volta diverse e stupefacenti. 

Di seguito, alcuni siti interessanti dove troverete un gran assortimento:

Io amo particolarmente le carte che simulano veri e propri affreschi, con scene di boschi e radure  in grado di creare un’atmosfera davvero ferica e incantata alla camera, dilatando gli spazi in magiche prospettive.

Bellissime anche le carte che riproducono materiali preziosi e insoliti, come pietre dure colorate, fantasie tortoise, ecopelle e  il vimini intrecciato!

Letto: altezza, struttura e testata

Una volta che avrete così arredato le pareti, vi basterà concentrarvi sul letto e la camera risulterà più che completa e accogliente. 

Ma che tipo di altezza del letto scegliere? Anche qui si apre un mondo!

Personalmente, preferisco i letti alti, perché risultano più confortevoli e belli da vedere. Non a caso, questo tipo di letto è sempre la scelta per l’hotellerie di alto livello.

Dunque, scegliete un super e, ripeto, SUPER materasso, perché proprio da lui che dipenderà la qualità del vostro sonno. 

L’altezza standard dei materassi è intorno ai 20 cm, ma io vi consiglio di testare i materassi a molle incappucciate misti a memory form, alti tra i 30 e 35 cm. In commercio ne trovate di molte durezze e con mille caratteristiche diverse, tutte da provare!

Un’esperienza da non perdere è quella che oggi propongono molti marchi, che offrono addirittura brevi soggiorni di qualche ora in stanze create ad hoc per poter dormire e testare personalmente la qualità dei loro prodotti. 

Certo, si parla di investimenti abbastanza importanti che possono arrivare fino a molte migliaia di euro. Per farvi un’idea, vi consiglio di dare un’occhiata ai siti di Hastens e di Simmons, anche se ormai quasi tutti i produttori hanno fra i loro modelli i cosiddetti materassi americani.

Inoltre, il materasso può essere completato da un stopper: soprattutto nel caso scegliate un materasso di altezza standard, lo stopper potrebbe migliorare sensibilmente il comfort.

Per quanto riguarda la struttura del letto, io preferisco i letti contenitori perché offrono il grande vantaggio di nascondere un capiente armadio in uno spazio altrimenti inutilizzato. 

Ho anche ovviato all’inconveniente dello spazio ridottissimo sotto il letto, che non consentiva una pulizia semplice, chiedendo al tappezziere di montare piedini in faggio di almeno 10 cm di altezza: seguite il mio consiglio e potrete così comodamente passare un’aspirapolvere o un panno antistatico. 

Amo particolarmente i cassoni contenitori perché non vado matta per gli armadi, men che meno in camera da letto. Ove possibile cerco sempre di ricavarmi una cabina armadio e, magari, anche a questo argomento dedicherò un capitolo a parte 

Per il resto, penso che la struttura del letto dovrebbe essere semplicissima, liscia, in tessuto sfoderabile e facilmente pulibile. Bandita l’ecopelle: la detesto e ricorda l’idea del “vorrei ma non posso’’. Se volete la pelle meglio prenderla vera, altrimenti niente!

Do molta importanza alla testata del letto, che faccio realizzare dal mio tappezziere di fiducia su mio modello, utilizzando i tessuti più vari. Infatti, trovo che la testata conferisca il tono non solo al letto ma all’intera stanza.

Insomma, tendenzialmente non mi piacciono le pareti dietro al letto completamente nude o disadorne. Questo non significa, però, che la testata debba necessariamente essere in legno o in tessuto. Infatti, sono in molti a preferire i letti in ferro battuto un po’ retrò, anche se io non li amo un granché, a meno che non si tratti di un autentico letto d’epoca.

Per me la testata in tessuto resta una scelta bellissima e versatile. Ne esistono di moltissimi stili diversi, e si possono vestire con una tale varietà di tessuti e finiture da non risultare mai noiose. 

Di recente, ne ho realizzate alcune in tessuto spinato da giacche da uomo, poi rifinite con file di piccole borchie brunite; altre ancora le ho create usando un tessuto di rafia naturale finissima, di grande pregio, che richiama un po’ l’estetica coloniale di fine ‘800; inoltre, quando la parete lo ha consentito, ho più volte realizzato testate in velluto e foderate in carta da parati, tali da inglobare la zona dei comodini. La testata era curvata alle due estremità, creando un elegante effetto paravento. In questi casi, si calcola un ingombro minimo di  290 cm o più. 

Una valida alternativa, se si desidera rimanere minimalisti, è la creazione di una testata muretto realizzata in cartongesso, che crei una mensola profonda fra i 15 e i 20 centimetri e dall’altezza di circa 120 cm: qui è possibile allocare abat jour e lampade da tavolo, libri e oggettistica, lasciando al di sotto lo spazio per appoggiare tanti soffici cuscini. Il muretto a testata dovrà sporgere dai due lati del letto e, possibilmente, riempire l’intera parete dietro al letto stesso. 

Ho adottato questo tipo di soluzione in diversi casi in cui lo spazio ai due lati del letto era talmente stretto che posizionare dei comodini sarebbe stato difficile o sarebbe risultato brutto a vedersi. 

Una soluzione simile a questa è stata adottata quando ho deciso di posizionare il letto in diagonale su un angolo della stanza. In questo modo, ho ricavato in quello spazio ad angolo dietro al letto una grande mensola a ripiano triangolare, di altezza compresa fra i 190 ei 100 cm. Questa bellissima manovra mi ha permesso di collocare una grande lampada, ma anche tanti oggetti. Al contempo, ho creato così una testata semplice e adatta ad ospitare i  numerosi cuscini che, con me, non mancano mai!

A volte gli angoli si prestano anche per la creazione di più mensole sovrapposte fino al soffitto, con dimensioni a scalare dalla più grande alla più piccola: una vera libreria tutta da arredare!

Poi, all’interno delle mensole è possibile anche inserire un’illuminazione integrata a led e una di intensità variabile, che costituiranno una bellissima base di illuminazione per la stanza. A tal proposito, sul tema dell’illuminazione della camera da letto ho sviluppato un articolo a parte, che trovate a questo link.

La mensola testata d’angolo risolve anche un altro problema che si crea quando si mette il letto ad angolo: la mancanza di spazio per i comodini!

Quali tessuti d’arredo scegliere per la camera da letto

Una volta deciso il letto e i colori dei muri, cominciate a selezionare una gamma di tessuti nei colori prescelti per dar vita al vostro meraviglioso nido,  ricco di piumoni e cuscini.

Ecco, il segreto numero uno per avere una camera da 5 stelle sono proprio lenzuola e coperte, che devono risultare soffici e rigonfie.

Mettete il piumone corredato da copripiumone ed, eventualmente, anche un trapuntino ripiegato ai piedi del letto.

Personalmente, io tengo anche un plaid sempre pronto se ho voglia di stendermi 10 minuti senza disfare il letto. 

Se volete un effetto principesco potete optare per il modello Edredòn, il piumino gonfissimo anche detto scaldapiedi da posizionare ai piedi del letto, che può essere rettangolare- due metri per un metro- o quadrato da 150×150 cm. 

Contro la testata, io metto sempre dei cuscini, almeno:

  • due cuscini quadrati 65×65 cm
  • due guanciali 50×80
  • due cuscini rettangolari 30×60
  • due quadrati decorativi 45×45. 

Lo so, sono tantissimi cuscini e, pensate, non ho neanche finito visto che generalmente io metto anche due rulli lunghi 60 cm e di diametro 20, proprio contro la testata. 

Conosco già la vostra obiezione: “E quando dormo dove li metto?”.

Proprio per questo motivo, io posiziono sempre nelle camere un grande cesto, un baule o anche un panchetto ai piedi del letto, dove sposto tutti i miei cuscini la sera. Si tratta di un gesto che richiede poco più di 20 secondi ma, credetemi, il segreto è tutto lì!

Per la scelta delle lenzuola, io vi consiglio di provare il lino, perché non solo è bellissimo ma è in assoluto il tessuto con il più alto livello di fantasie.

Ad esempio, potete optare per modelli semplici e lineari o potete concedervi il vezzo di un modello con ruches, come le nostre lenzuola Gitane. Create dei set che magari mescolino nuance leggermente diverse nella stessa gamma: questo tocco renderà tutto più interessante e sofisticato.

Quindi, a questo punto, dovrete scegliere alcuni tessuti che abbiano i colori della vostra palette e che giocheranno sulle diverse pesantezze delle lenzuola: effetto opaco o satinato, a rilievo o liscio?

Personalmente, io lavoro sempre su una base di lini e abbino volentieri alcuni tessuti più pesanti come il velluto, gli jacquard di lino e cotone, stampe a fantasia come righe e piccoli disegni geometrici.

Altre opzioni: comodini, lampade e tappeti

Quanto spazio rimane attorno al letto? Posso posizionare dei comodini? Devono essere uguali o potrebbero essere diversi?

Parliamoci chiaro: non c’è una regola e, anzi, vi consiglio di utilizzare la vostra immaginazione per trasformare in comodino qualsiasi elemento vi piaccia. 

Non amo molto i mobili che si acquistano preconfezionati e abbinati ai letti, perché mi ricordano molto le asettiche camere albergo. A mio parere, sarebbe meglio un po’ di creatività in più perchè, a volte, basta solo un piccolo appoggio per rendere una camera la tua camera, anche senza un cassetto. 

Negli anni ho utilizzato alcune idee un poco pazze: ho usato macine in pietra su basi in ferro, bauli, scatole, valigie e cesti. Una volta, ho usato persino un grande tamburo posato a terra e sgabelli pieni di storia!

Se non ne avete due identici, metteteli diversi!

E le lampade da comodino

Questo è un capitolo che ho trattato ampiamente in un altro articolo e, quindi, mi limiterò a dirvi che possono essere lampade da terra, da tavolo o anche da soffitto, ma solo se sospese basse ai due lati del letto. 

Quali altri elementi porteranno un tocco speciale alla vostra camera? 

Io metto sempre dei grandi tappeti soffici, ma non riferisco a dei semplici scendiletti. Io intendo dei veri tappeti che coprano una bella fetta di pavimento, tutto intorno al letto. Credetemi, non c’è niente di più piacevole che mettere i piedi nudi su una soffice lana quando ci si alza o ci si corica!

Naturalmente, meglio sceglierlo nei toni della vostra palette: avrete mille opzioni fra tappeti monocromatici moderni, rustici e coloratissimi come i tappeti berberi o setosi ed eleganti come i persiani

I prezzi, ovviamente, sono variabili: ce ne sono da poche centinaia a molte migliaia di euro.

Per finire, intendiamoci di tende!

Da ultimo, scegliete le tende, che potranno essere delle leggere garze di lino in colori neutri e delicati della vostra palette o, in alternativa, fungere da veri abiti per finestre in eleganti tessuti d arredo. 

La lunghezza delle tende? A terra, ovviamente.

Lasciate che le tende si appoggino di qualche centimetro e per calcolare l’ampiezza corretta, raddoppiate la larghezza delle vostre finestre. Potete anche utilizzare più sistemi per tende abbinati: a pacchetti e scorrevoli, avvolgibili oscuranti e veneziane in rafia, lini pesanti e morbidamente stropicciati.

Serve altro? Secondo me no, e l’unica eccezione è rappresentata nel caso in cui desideriate avere un televisore in camera. 

Infatti, in tal caso potrete decidere se appenderlo sulla parete di fronte al letto o posizionarlo su un mobile basso e sufficientemente stretto, in modo da ospitarlo senza stringere inutilmente lo spazio vitale della camera. 

In questo caso, comunque, per rimanere proporzionati rispetto al letto non scegliete un mobile al di sotto dei 150 cm di lunghezza!

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